2 February 2018

La Realtà Virtuale alla guida

Tech
Author
Carl

Come viene applicata la realtà virtuale nelle situazioni di guida: dalla scuola giuda per i più giovani alla formazione dei driver.

 

Parlare di realtà virtuale ci fa ritornare subito in mente film famosi come Matrix o alcuni videogiochi di qualche tempo fa ma è innegabile che oggi ci troviamo pienamente nell’era della Virtual Reality.

L’Organizzazione mondiale della sanità prevede che per il 2030 la quinta causa principale di morte sarà dovuta agli incidenti stradali: proprio per questo si sta lavorando da una parte per migliorare le strade e progettare sistemi di trasporto più sicuri, dall’altra parte per integrare la ricerca di maggiore sicurezza in strada proprio con il supporto della realtà virtuale.

Per aiutare nella guida i più giovani e contribuire alla formazione di una nuova generazione di automobilisti più affidabili e competenti, alcune organizzazioni stanno mettendo a punto dei simulatori di guida basati sulla realtà virtuale, offrendo cosi un’experience pratica decisamente all’avanguardia.

Seeing traffic with fresh eyes

[Photo credit: www.gettyimages.it]

 

Uno di questi programmi è TEEN D.R.I.V.E, un software in grado di riprodurre l’esperienza di una guida distratta per rendere tangibili i rischi causati da atteggiamenti imprudenti, come l’utilizzo del telefonino.

I simulatori di guida si sono rivelati particolarmente utili anche per bambini con esigenze particolari come quelli affetti da autismo: la realtà virtuale infatti riesce a compensare la loro mancata attenzione nel reale, avvicinandoli a tematiche ed esperienze che altrimenti risulterebbero lontanissime e incomprensibili, come l’attraversamento stradale consapevole.

Arriverà anche l’era delle auto che si guidano da sole, le self driving cars.

Simili veicoli richiederebbero una potenza di calcolo incredibile, l’auto infatti dovrebbe poter percepire nel dettaglio il mondo circostante e elaborare in pochi secondi milioni di dati grazie a sensori sensibilissimi per interagire con tutto ciò che ha intorno e considerare tutte le possibili variabili. A tal proposito, il CEO di Nvidia ha recentemente annunciato la creazione di Drive PX Pegasus, il computer da 320mila miliardi di operazioni al secondo, ideato apposta per le self driving cars.

Empty cockpit of autonomous car, HUD(Head Up Display) and digital speedometer. self-driving vehicle.

[Photo credit: www.gettyimages.it]

 

Ma se la tecnologia sta facendo passi da gigante ancora da definire sono gli aspetti legislativi dei veicoli autonomi e l’adeguamento delle infrastrutture urbane al nuovo sistema di trasporti che si sta andando a definire.

La realtà virtuale però non è certo solo simulatori di guida.

Tutti i grandi marchi dell’hi-tech stanno lavorando per rendere accessibili e molto più vicine ai consumatori questa tipologia di esperienze. Come gli Happy Meal di McDonald’s che ormai si trasformano in visori VR decisamente economici: basta piegare il cartone e inserire il proprio smartphone per avere accesso alla realtà virtuale. Come Shadow, la felpa creata da Artefact, che consente a chi la indossa di avere un’esperienza di realtà virtuale innovativa e coinvolgente: per ora è un concept ma presto potrebbe trasformarsi in realtà!

O ancora come vTime, il primo mobile social VR network creato dalla compagnia inglese Starship in cui gli avatar degli utenti possono interagire con amici in luoghi virtuali.

Consumer wears VR glasses and plays game at home

[Photo credit: www.gettyimages.it]

 

Anche la Playstation non si è fatta attendere e ha lanciato sul mercato il suo Playstation VR, il visore compatibile con la famosa console che permette ai giocatori una vera e propria immersione nel divertimento.