14 September 2016

Le moto iconiche della storia

Driving
Author
Francesca

La storia delle moto è ricca di grandi modelli che hanno avuto fortuna tra i centauri e gli appassionati di due ruote di tutto il mondo.

Ma quali sono le caratteristiche che permettono a una moto di trasformarsi in un mito senza tempo?

A volte è una caratteristica tecnica, a volte basta un dettaglio estetico, altre volte, invece, una moto diventa immortale perché si lega indissolubilmente a un immaginario, come, ad esempio, la mitica Triumph 6T Thunderbird guidata da Marlon Brando ne “Il Selvaggio”.

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(www.wikipedia.org)

Vi abbiamo già parlato delle 10 motociclette che hanno segnato la storia del cinema e degli ultimi concept su due ruote, questa volta vogliamo svelarvi quelle che secondo noi sono le 10 moto più iconiche della storia.

10) BUELL XB12R

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(www.motorcyclespecs.co.za)

Sin dalla sua fondazione nel 1983, la casa motociclistica fondata da Erik Buell ha sperimentato soluzioni tecnologiche all’avanguardia e innovative per tutti i suoi modelli. La serie XB è una delle migliori espressioni della creatività del marchio americano. Il freno anteriore inside-out è stato allo stesso tempo rivoluzionario e bellissimo, così come lo scarico centrale, sotto la pancia. L’obiettivo della XB12R non è mai stato quello di raggiungere velocità elevate, ma piuttosto di essere una superbike dal design inarrivabile. E pare proprio che sia riuscita nel suo intento!

 

9) 1950 Norton Manx

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(www.kiwiridernews.com)

Gli amanti delle corse conosceranno bene le imprese che la Norton Manx ha compiuto per anni al TT nell’Isola di White. Concorrente fissa sin dalla prima edizione nel 1907, la Norton ha trovato nel Tourist Trophy il territorio ideale in cui esprimere tutta la propria potenza. Il modello del 1950 introdusse il rivoluzionario telaio a doppia culla Featherbed che, insieme al motore da 500 cc per 36 hp, ha reso la Norton Manx una delle moto più vincenti della storia.

8) Honda CB750

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(www.ujenimotors.com)

Nel 1969 la Honda introduce sul mercato una moto che sarebbe diventata in breve tempo una vera e propria pietra miliare del genere: la CB750! Questa moto è universalmente riconosciuta come una delle prime vere “superbike. Motore a 4 valvole e 4 cilindri da 736 cc con distribuzione in testa a catena, freni a disco all’anteriore di serie e accensione elettrica, erano caratteristiche rivoluzionarie per il mercato dell’epoca e, insieme alla grande affidabilità e alla poca manutenzione che richiedeva, hanno reso la CB750 un vero e proprio mito.

7) Ducati 900SS

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(http://silodrome.com/)

 La Ducati 900 Super Sport venne realizzata per cercare di contrastare il dominio nipponico nel mercato delle moto super sportive negli anni ‘70. Animata da un motore di 860 cc, che nasce come evoluzione dell’originario Bicilindrico “a elle” ideato per la 750 GT, durante la sua storia la 900 SS subì in realtà poche modifiche, al serbatoio e alle ruote in lega, e venne proposta con una colorazione oro e nero in alternativa alla classica argento e blu elettrico.

Secondo i Ducatisti la 900SS raggiunse il suo massimo splendore nella versione del 1978.

6) Kawasaki EX500 (Ninja)

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(moto.zombdrive.com)

La Kawasaki EX500, entry-level della serie Ninja, è una moto che è riuscita ad attirare un pubblico di appassionati molto eterogeneo. Il suo motore da 498 cc bicilindrico, agile, potente e adattissimo ai lunghi viaggi grazie ai consumi ridotti, riesce a combinare la performance a dei costi di mantenimento ridotti. Durante i vent’anni in cui è stata prodotta, la EX500 è stata a lungo la best-seller della casa nipponica.

5) KTM 250EXC

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(www.totalmotorcycle.com)

Non c’è classifica che si rispetti che non abbia al suo interno almeno una moto da cross, e la KTM 250 EXC ha tutte le carte in regola per piazzarsi nella nostra. Enduro a due tempi, si muove con disinvoltura tanto nei boschi quanto in città. Potenza, resistenza e un prezzo contenuto hanno fatto il successo di una delle moto più divertenti di sempre.

4) Yamaha R7

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(www.motorcyclenews.com)

La R7 si può considerare un vero e proprio capolavoro tecnologico della casa giapponese. Messa in commercio nel 1999, questa moto nasce quasi esclusivamente per partecipare al Mondiale Superbike. Il motore da 750cc a quattro tempi e quattro cilindri, i suoi 100bhp (che diventano 135 quando attivi degli appositi iniettori di carburante) e il telaio due volte più rigido di quello della R1, che rendono questa moto una vera furia in pista e in strada.

3) Moto Guzzi 8 Cilindri

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(www.sh-dz.net)

Nonostante la sua breve esistenza (è stata in produzione soltanto dal 1955 al 1957), la Moto Guzzi 8 Cilindri ha lasciato una traccia indelebile nella storia del motociclismo. La moto nacque da un’idea dell’ingegnere Giulio Carcano e venne studiata per competere nel Motomondiale. Carcano progettò un motore modernissimo con 8 cilindri 4 tempi, per 498,5 cm³ di cilindrata, raffreddato ad acqua, con accensione a spinterogeno e lubrificazione a carter secco. I 72 CV a 12.000 giri/min (nella versione 1957) spingevano la velocità massima a 275 km/h, un numero colossale per l’epoca.

2) Triumph Bonneville

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(www.totalmotorcycle.com)

Cosa si può dire di una moto che è stata guidata da James Dean, Marlon Brando e Steve McQueen? Un’icona immortale della cultura biker, che trasuda fascino da ogni bullone. Il suo motore bicilindrico parallelo si è evoluto da 650cc a 865cc, ma la sua linea è una costante inconfondibile sin dal 1959.

1) Harley-Davidson WLA

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(www.yesterdays.nl)

Messa in produzione nel 1940 per l’esercito americano impegnato nella Seconda Guerra Mondiale, l’Harley Davidson WLA è alimentata da Flathead, un motore V-Twin da 740 cm³ che ha fatto la storia del marchio. La WLA raggiunse un successo talmente ampio che molti soldati la vollero tenere persino dopo il congedo, contribuendo in modo decisivo alla massiccia diffusione della cultura del motociclismo in America e nel mondo.